Cortisolo e stress

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Esistono in endocrinologia dei grossi “capri espiatori” che spesso vengono sfruttati sui social da personaggi, dalla competenza e dalla buona fede alquanto dubbie, per spiegare in maniera complessa nessi di causa-effetto piuttosto semplici. Lo fanno per pura ignoranza (e nel caso farebbero meglio a tacere) o con secondi fini* (e nel caso andrebbero perseguiti)?

*spesso, fateci caso, sono gli stessi che dopo avervi spaventato per un problema che non pensavate di avere, vi propongono diete restrittive o integratori miracolosi che, grazie al loro incredibile codice sconto, vi faranno risolvere finalmente il problema

Fra i principali “capri espiatori” endocrinologici, vittime sacrificali sull’altare della disinformazione, non mancano mai i terribili ipotirodismo e insulino-resistenza quando si parla di controllo del peso, i temibili picchi glicemici quando si parla di alimentazione e, ovviamente, il subdolo cortisolo quando si parla di stanchezza e stress.

Insomma abbassare il cortisolo sembra la panacea di tutti i mali.

Ma siamo sicuri che sia il cortisolo a darci questi disturbi? O sono questi disturbi, questi eventi stressanti che tutti noi possiamo vivere, a crearci una rialzo reattivo del cortisolo?

Eppure la fisiologia su questo è piuttosto chiara e non lascia spazio ad interpretazioni. Ripassiamola insieme…

Il nostro organismo possiede una risposta, comune a tutti i mammiferi, che consente al soggetto di adattarsi in poco tempo ad eventi improvvisi, negativi e potenzialmente pericolosi. Agli stress, per farla semplice. È una risposta primitiva ed ancestrale senza la quale forse non saremmo sopravvissuti nei secoli adattandoci alle avversità. In questa risposta diversi ormoni fanno da protagonisti.

La risposta ormonale fisiologica allo stress è una risposta integrata, bifasica e transitoria, mediata da due sistemi principali: sistema simpatico–surrenalico e dall’asse ipotalamo–ipofisi–surrene.

1. Risposta rapida: sistema simpatico–surrenalico (SAM). Si attiva nell’ordine di millisecondi:

  • l’attivazione del sistema nervoso simpatico stimola la midollare del surrene;
  • vengono liberate adrenalina e noradrenalina;
  • aumentano frequenza e contrattilità cardiaca, pressione arteriosa, ventilazione e flusso ematico ai muscoli;
  • vengono inibiti temporaneamente digestione e altre funzioni non essenziali.

2. Risposta più lenta e prolungata: asse ipotalamo–ipofisi–surrene (HPA). Si sviluppa in minuti–ore:

  • Stress→CRH ipotalamico→ACTH ipofisario→cortisolo surrenalico

Il cortisolo:

  • aumenta la disponibilità energetica attraverso gluconeogenesi e glicogenolisi;
  • riduce la captazione periferica di glucosio e la secrezione/azione insulinica, causando iperglicemia transitoria;
  • favorisce lipolisi e mobilizzazione di substrati energetici;
  • modula e inizialmente limita la risposta infiammatoria.

Perciò, se stai vivendo un evento stressante e il tuo cortisolo si alza devi essere FELICE, perchè vuol dire che il tuo organismo funziona! Servirà a qualcosa misurarlo in questo caso? No! Perché non è la causa del tuo stress, è la conseguenza!

Quindi, se sei stressato/a, se sei nervoso/a, se dormi male, non pensare a modi per abbassare il cortisolo, pensa a modi per abbassare le fonti di stress presenti nella tua vita (personali, lavorative, affettive…). Il povero cortisolo ti sta dando solo un aiuto a gestirle, non ne è di certo la causa!

Esistono delle malattie (rare!!!) in cui invece il cortisolo viene prodotto in maniera eccessiva e patologica (malattie del surrene, malattie dell’ipofisi…). Si tratta di condizioni poco comuni che, senza un reale sospetto clinico e senza una visita specialistica endocrinologica, non ha senso indagare!

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