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Gli integratori di biotina, spesso usati per il benessere di capelli, unghie e pelle, possono interferire con alcuni test di laboratorio per il dosaggio degli ormoni tiroidei. Se misuriamo il TSH in pazienti con normale funzionalità tiroidea ma che assumono biotina, questo può risultare più basso del normale simulando un quadro di falso IPERtirodismo, in genere reversibile dopo almeno due giorni di sospensione della biotina stessa.
In assenza di patologie gastro-enterologiche note, se soffri di problemi alla tiroide puoi mangiare TUTTO! Dal glutine al lattosio, dai cavoli alla soia! L’unica reale raccomandazione è assumere adeguate quantità di iodio con l’alimentazione se si ha ipotiroidismo e invece limitare lo iodio alimentare se si ha ipertiroidismo. La dieta della tiroide non esiste!
In tutte le condizioni in cui aumentano gli ormoni tiroidei (IPERTIROIDISMO), ad esempio in chi soffre di malattia di Basedow-Graves o in chi ha ipotiroidismo ed assume dosi eccessive di ormoni tiroidei, a livello osseo prevale l’attività degli osteoclasti, cellule che aumentano il riassorbimento: è maggiore la quantità di osso che viene persa in confronto a quella che viene ricreata e si rischia osteoporosi!
Nelle donne con ipotiroidismo già in terapia, che programmino una gravidanza, è utile mantenere il TSH pre-concepimento al di sotto di 2.5 mU/L.
In caso di ipotiroidismo già noto la dose di ormone tiroideo va aumentata del 25% circa alla conferma della gravidanza
Nelle donne con ipotiroidismo in gravidanza in terapia con L-T4 il TSH dovrebbe essere <2.5 mU/L nel I trimestre e <3.0 mU/L nel II e III trimestre.
Il TSH andrebbe misurato ogni 4 settimane nel I trimestre e ogni 2 mesi nei due trimestri successivi.
Se tuo figlio ha ipotiroidismo, spesso non ha sintomi evidenti. Potrebbe però presentare: ridotta velocità di crescita, ritardo della maturazione scheletrica, affaticabilità, gozzo (ingrossamento generalizzato della tiroide – più raro). Come fare diagnosi?
Basta un semplice prelievo! Misurando: TSH, FT4, anticorpi tiroidei (ab anti TG, ab anti TPO…).
Dopo il prelievo, nel caso in cui il pediatra lo reputi necessario, può essere effettuata una visita specialistica endocrinologica con eventuale ecografia tiroidea. Quando trattare?
- ipotiroidismo CONCLAMATO: TSH è alto e FT4 è basso – in questo caso la terapia è sempre consigliata
- ipotiroidismo SUBCLINICO: TSH è alto ma FT4 è nel range – in questo caso non sempre la terapia è necessaria
La tireoglobulina non va dosata nel sangue se hai la tiroide, nemmeno nel sospetto di un tumore.
Se invece hai tolto la tiroide per un carcinoma può essere molto utile dosarla nel tempo perché una sua persistenza o un suo aumento sono indicatori di tessuto tiroidei residuo che merita approfondimenti per escludere persistenze o recidive tumorali. Molto importante non è solo il valore della tireoglobulina ma il suo trend, cioè come cambia nel tempo dopo vari prelievi (è stabile? Diminuisce? Aumenta?)
Se hai tolto la tiroide per un tumore BENIGNO invece non serve misurarla.

Per quanto l’assunzione al mattino a digiuno sia la modalità ottimale per chi fa uso di ormone tiroideo, nei casi in cui questa non sia possibile o risulti eccessivamente scomoda, l’assunzione serale a 2-3 ore dalla fine della cena (pasto possibilmente leggero!) può rappresentare una valida alternativa.
8) Pillola contraccettiva e TSH
Gli estrogeni contenuti nella pillola possono aumentare i livelli di TBG nel sangue. E quindi? Se TBG aumenta questa legherà più ormone tiroideo e diminuirà la quota di ormone libero disponibile → per compensare, ciò porterà all’aumento del TSH. Nelle donne affette da ipotiroidismo in terapia sostitutiva con ormone tiroideo (LT4), può essere richiesto un aumento del dosaggio di LT4 fino a 45% in presenza di un aumento endogeno (gravidanza) o esogeno (terapia ormonale) dei livelli di estrogeni circolanti per mantenere i livelli di TSH entro i limiti di normalità.
9) Termoablazione per noduli BENIGNI
Un’alternativa alla chirurgia che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni è la termoablazione sotto guida ecografica, che utilizza diverse fonti di energia (laser, radio-frequenza, micro-onde e ultrasuoni focalizzati). Con la termoablazione si genera un danno termico irreversibile al tessuto bersaglio, utilizzando differenti sorgenti di energia che aumentano la temperatura nella zona circoscritta del nodulo, “bruciandolo” e riducendone così le dimensioni. Queste tecniche riducono significativamente il volume del nodulo, migliorando i sintomi ed evitando che il paziente si sottoponga alla chirurgia, con un ritorno più veloce alla quotidianità.
Se l’ipotiroidismo è adeguatamente trattato con terapia sostitutiva con ormone tiroideo che mantiene il TSH, FT3 e FT4 nel range di riferimento, anche se la condizione sottostante di ipotiroidismo permane, si può affermare che quel soggetto è in EUtirodismo (normale funzione tiroidea) farmacologico e quindi la sua tiroide, grazie all’aiuto esterno, è come se funzionasse normalmente, senza reali influenze sul peso.
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