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Da tempo e da diverse fonti, in particolare online e soprattutto sui siti delle associazioni che tutelano i cittadini affetti da determinate patologie, si fa riferimento a specifici Bonus differenziati a seconda della malattia che si intende proteggere (Bonus tiroide, Bonus diabete ecc…), consistenti in particolari indennità.
Su questo punto, però, è importante fare chiarezza. Infatti, a differenza di quanto indicato da diverse fonti e anche da alcuni quotidiani nazionali, NON esiste una normativa specifica (né di legge né amministrativa) o una procedura dedicata che permetta di richiedere tali benefici. In realtà, non c’è un vero e proprio “bonus tiroide”, ma se la compromissione delle attività quotidiane causata dalle patologie tiroidee è rilevante, è possibile presentare domanda per ottenere l’assegno di invalidità civile.
È necessario rispettare una serie di requisiti e procedure per poter usufruire del sostegno:
- Essere affetti da una malattia tiroidea invalidante (quindi molto grave!), tra cui:
- Ipotiroidismo severo
- Ipertiroidismo con complicazioni
- Tumore alla tiroide
- Avere un’invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 74%
- Essere residenti in Italia
- Rientrare nei limiti di reddito stabiliti dall’INPS
Nella pratica clinica, nel 2025, le patologie della tiroide sono per fortuna nella maggioranza dei casi tenute sotto controllo in modo ottimale grazie alla terapia e di conseguenza è MOLTO RARO che vengano riconosciute come cause di una invalidità di tale portata.
Avere “semplicemente” la tiroidite di Hashimoto o l’ipertiroidismo, o anche aver asportato la tiroide per un carcinoma, NON sono da soli dei criteri sufficienti per poter attivare l’iter! Così come non lo sono sintomi di lieve entità e poco specifici (stanchezza, sonnolenza, aumento di peso, nervosismo, insonnia, tachicardia…), difficilmente riconducibili con certezza a cause tiroidee, a maggior ragione se le analisi sono nella nei limiti di norma!
Procedura
Ad ogni modo, dopo consulto medico, per attivare la domanda, è necessario seguire questi passaggi:
- ottenere una certificazione medica rilasciata da uno specialista;
- rivolgersi al medico di medicina generale per avere, a pagamento, la trasmissione per via telematica della certificazione di malattia, con attestazione delle infermità invalidanti;
- con il codice rilasciato dal medico, il paziente poi dovrà curare – personalmente o con l’assistenza di un patronato – la presentazione della domanda di invalidità, di nuovo esclusivamente per via telematica;
- sottoporsi alla visita della Commissione Medica INPS, che valuterà la percentuale di invalidità;
- attendere l’esito e l’erogazione del bonus.
Importo dell’assegno
Se viene riconosciuta l’invalidità, l’assegno mensile può variare da un minimo di 336 euro fino a un massimo di 747 euro, in base alla percentuale di invalidità accertata, ossia dal 74% al 100%.
Altri vantaggi
Infine, è importante ricordare che chi ottiene il riconoscimento dell’invalidità per disturbi tiroidei — come per altre patologie — può beneficiare di alcune agevolazioni previste dalla normativa: tra queste figurano permessi mensili, riposi giornalieri retribuiti e fino a due anni di congedo straordinario per chi necessita di assistenza prolungata.
Ricorda
Una particolare indennità legata alla patologia, fatta eccezione per quelle riservate a persone con sordità e/o cecità, è quella destinata ai lavoratori affetti da talassemia major (morbo di Cooley) o drepanocitosi (anemia falciforme). Vista la diffusione di queste patologie, la legge n. 448/2001 ha previsto l’erogazione di un sostegno economico al reddito, a determinate condizioni di età o contributive.
In conclusione
Il bonus tiroide NON esiste (al contrario di quanto si legga su molti articoli di quotidiani nazionali che fanno click baiting), bensì esiste la possibilità — come per qualsiasi altra malattia — che le condizioni patologiche derivanti da malattie tiroidee determinino un grado significativo di invalidità, sufficiente a giustificare l’accesso ai relativi benefici economici.
Dal punto di vista medico-legale quindi, ciò che assume rilevanza non sono tanto le malattie tiroidee in sé, quanto le loro conseguenze patologiche che possono raggiungere un livello di gravità tale da configurare una reale condizione di invalidità del paziente, valutabile dall’INPS.
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FONTI
- https://tg24.sky.it/economia/2025/02/10/bonus-tiroide-2025?card=7
- https://www.latiroide.it/supporto-consigli/diritti-paziente/tiroide-invalidita-esenzione/
- https://www.confartigianato.laspezia.it/notizie/11-03-2025/bonus-tiroide-inps-2025-0
- https://startupitalia.eu/economy/tiroide-bonus-2025-chi-ce-lha-come-averlo/
- https://bonusx.it/disabili-invalidi-e-salute/bonus-tiroide/
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