Metformina e perdita di peso

La metformina fa dimagrire?

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La metformina è un farmaco davvero eccezionale, che combatte iperglicemia e insulino-resistenza attraverso 3 meccanismi principali sui seguenti organi:

  • Fegato: riduce insulino-resistenza e inibisce la produzione e il rilascio di glucosio 
  • Muscoli: riduce insulino-resistenza, migliorando la captazione e l’utilizzo del glucosio 
  • Intestino: ritarda l’assorbimento del glucosio

In Italia il suo utilizzo è approvato per il diabete, ma è comune che venga prescritta anche in chi soffre di ovaio policistico, insulino-resistenza o obesità.

È infatti radicata la concezione che tale farmaco, oltre ad abbassare le glicemie, aiuti a perdere peso. Ma qual è il suo reale impatto sulla bilancia? Possiamo considerarlo un farmaco dimagrante?

Uno studio [1] ha dimostrato che la metformina può portare ad una diminuzione di peso di circa 5 kg in pazienti obesi (soprattutto se insulino-resistenti) se assunta per almeno sei mesi al dosaggio di circa 2000 mg al giorno. Il 15% dei pazienti trattati con metformina lamentava effetti collaterali gastrointestinali come diarrea, gonfiore e mal di stomaco.

Ma attraverso quale meccanismo la metformina favorirebbe la perdita di peso? Per quanto ciò non sia ancora ben chiaro, alcuni studi hanno provato a rispondere:

  • Una migliore sensibilità all’insulina riduce la frequenza di ipoglicemia dopo il pasto → meno eventi ipoglicemici postprandiali si traducono in un minore desiderio di carboidrati e di conseguenza in una minore assunzione compensativa di cibo, in particolare di zuccheri [2]
  • Diminuendo la produzione epatica di glucosio, favorendo la captazione di glucosio nel muscolo e diminuendo l’assorbimento intestinale del glucosio, ci sarà meno glucosio per l’immagazzinamento di energia nel tessuto adiposo
  • Il tessuto adiposo addominale tende ad aumentare la sua sensibilità all’insulina in caso di insulino–resistenza epatica e muscolare, con conseguente incremento predominante del tessuto adiposo addominale [3]. Il ripristino della sensibilità periferica all’insulina mediante metformina riduce l’ipersecrezione pancreatica di insulina e di conseguenza il recettore dell’insulina del tessuto adiposo addominale è esposto a livelli più bassi di insulina, il che può comportare un minore assorbimento di energia da parte del grasso addominale e quindi ridurre la massa grassa addominale.
  • La metformina porta ad una diminuzione dell’appetito e alcuni autori sostengono che il motivo potrebbe essere una diminuzione dei livelli di leptina, fenomeno osservato durante il trattamento con metformina, suggerendo un sottostante miglioramento della resistenza alla leptina [4]. Inoltre i livelli di GLP-1 sembrano aumentare significativamente sotto metformina e possono quindi promuovere la perdita di peso [5].

Diversi studi hanno evidenziato il legame fra  aumento di peso e insulino-resistenza. Ed è proprio tale effetto della metformina sull’abbattimento dell’insulino-resistenza che porterebbe a pensare al suo beneficio sul peso. Tuttavia, evidenze più recenti sembrano capovolgere il concetto: cioè l’insulino-resistenza non è causa di obesità ma piuttosto una sua conseguenza e quindi la metformina non agirebbe davvero sulle cause ma avrebbe invece un modesto effetto solo sulle conseguenze.

Tanto è vero che molti altri studi in soggetti sovrappeso/obesi ma senza diabete o PCOS hanno rilevato perdite di peso modeste o assenti, sconsigliandone l’utilizzo al solo scopo dimagrante per mancanza di solide evidenze.

Inoltre un recente studio sull’influenza della metformina sullo sviluppo di ipertrofia muscolare negli anziani che svolgono allenamento di resistenza ha mostrato che non solo non influisce sulla diminuzione della percentuale di grasso, ma anzi attenua gli aumenti di massa muscolare della coscia dopo esercizi di resistenza progressiva [6]

In conclusione:

La metformina può avere un impatto positivo MA modesto sulla perdita di peso, anche in chi non è diabetico.

Il meccanismo con cui ci riesce non è ancora del tutto chiaro. 

Ciò che è certo è che l’efficacia nel ridurre il peso dipende dal dosaggio utilizzato e dal peso di partenza. Tanto è vero che la perdita di peso è maggiore in soggetti fortemente obesi.

Quindi possiamo considerare la metformina un farmaco dimagrante?

No, perché il suo reale impatto sul peso, se confrontato con i farmaci per l’obesità ad oggi a disposizione, è assente o minimo (perdita di circa il 3-5% dopo minimo 6 mesi, con una media di circa 1.5-5 kg dopo 1 anno a seconda degli studi, peraltro condotti in maggioranza su soggetti diabetici [7]). Una percentuale che può essere comunque raggiunta e superata anche solo con dieta ed attività fisica, che inoltre hanno altri benefici per la salute. In più per raggiungere tale effetto sono richiesti dosaggi alti, che possono associarsi ad effetti collaterali come crampi addominali, vomito, diarrea e disidratazione. Che siano anche diarrea e nausea a contribuire al calo ponderale?

La metformina quindi è un farmaco ideale per trattare il diabete e l’ovaio policistico, per i suoi effetti benefici su glicemie, insulino-resistenza e ciclo mestruale, NON per perdere peso.

La metformina NON sostituisce un’alimentazione sana e un regolare esercizio fisico. In effetti, gli esperti raccomandano a chiunque inizi il trattamento di apportare entrambi questi cambiamenti al proprio stile di vita.

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FONTI

[1] Seifarth, C et al. “Effectiveness of metformin on weight loss in non-diabetic individuals with obesity.” Experimental and clinical endocrinology & diabetes : official journal, German Society of Endocrinology [and] German Diabetes Association vol. 121,1 (2013): 27-31. doi:10.1055/s-0032-1327734

[2] Schultes B , Oltmanns KM , Kern W et al. Modulation of hunger by
plasma glucose and metformin . J Clin Endocrinol Metab 2003 ; 88 :
1133 – 1141

[3] Mizuno TM , Funabashi T , Kleopoulos SP et al. Specifi c preservation of
biosynthetic responses to insulin in adipose tissue may contribute to
hyperleptinemia in insulin-resistant obese mice . J Nutr 2004 ; 134 :
1045 – 1050

[4] Mick GJ , Wang X , Ling Fu C et al. Inhibition of leptin secretion by
insulin and metformin in cultured rat adipose tissue . Biochim Biophys
Acta 2000 ; 1502 : 426 – 432

[5] Mannucci E , Tesi F , Bardini G et al. Eff ects of metformin on glucagonlike peptide-1 levels in obese patients with and without Type 2 diabetes . Diabetes Nutr Metab 2004 ; 17 : 336 – 342

[6] Walton, R Grace et al. “Metformin blunts muscle hypertrophy in response to progressive resistance exercise training in older adults: A randomized, double-blind, placebo-controlled, multicenter trial: The MASTERS trial.” Aging cell vol. 18,6 (2019): e13039. doi:10.1111/acel.13039

[7] Diabetes Prevention Program Research Group. “Long-term safety, tolerability, and weight loss associated with metformin in the Diabetes Prevention Program Outcomes Study.” Diabetes care vol. 35,4 (2012): 731-7. doi:10.2337/dc11-1299

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