Tumori tiroidei e bassi livelli di TSH

Il ruolo della terapia con ormone tiroideo

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Perché dopo aver tolto la tiroide in seguito ad un tumore il TSH va tenuto più basso del normale? 

Dopo la rimozione della tiroide (tiroidectomia totale) per un carcinoma tiroideo è d’obbligo instaurare una terapia sostitutiva con ormone tiroideo (L-Tiroxina, L-T4) = si introduce dall’esterno l’ormone tiroideo che prima si produceva nella tiroide. Tale terapia è indispensabile, sia perché l’ormone tiroideo è fondamentale per la vita e in chi non ha più la tiroide va per forza introdotto dall’esterno, sia perché questo serve a tenere a bada i livelli di TSH.

Perchè in chi ha tolto la tiroide i livelli di TSH devono essere bassi?

Perché il TSH (ormone ipofisario che normalmente stimola la tiroide a produrre gli ormoni tiroidei T3 e T4) è un FATTORE DI CRESCITA, stimola cioè la proliferazione delle cellule tiroidee.

Ma se ho tolto la tiroide come fa a stimolarle?

Dopo l’intervento può essere comune che alcuni minimi residui di tiroide accidentalmente  rimangano nel collo e, in chi ha già avuto un tumore, se questi venissero stimolati dal TSH rischierebbero di di generare RECIDIVE TUMORALI oppure, nel migliore dei casi, anche se fossero cellule non tumorali rischierebbero comunque di FALSARE I DOSAGGI della tireoglobulina (ormone che si dosa dopo aver tolto la tiroide per accertarsi che non stia ripartendo il tumore*

*in chi ha tolto tutta la tiroide deve risultare prossima allo zero

Dare L-T4 (a dosaggi superiori a quelli comunemente usati in chi soffre di semplice ipotiroidismo ma non ha tolto la tiroide, o l’ha tolta ma non per un tumore) diventa allora indispensabile perchè l’ormone tiroideo, tramite un meccanismo conosciuto come feedback negativo, inibisce a livello delle cellule dell’ipofisi la produzione del TSH e in tal modo ne mantiene bassi i livelli. 

→ più è basso il TSH (fino ad un certo limite) → minore sarà il rischio di stimolare eventuali residui di tiroide → minore sarà il rischio di falsare  i dosaggi di tireoglobulina recidiva tumorale

Nota bene

Esistono dei limiti ben precisi di TSH in chi ha avuto un tumore della tiroide, che variano in base al tipo e allo stadio del tumore e agli anni di malattia. La maggior parte dei pazienti con tumore differenziato risponde bene all’intervento (risposta eccellente*) e si considera a basso rischio: si cerca di mantenere il TSH nel range normale-basso (0.5–2 mUI/L), tuttavia in altri casi si può aumentare la terapia per tenere il TSH ancora più basso. D’altra parte tenere il TSH eccessivamente basso per lungo tempo può generare una serie di problemi a cuore e ossa (osteoporosi). Proprio per questo, mentre in passato il trattamento abituale consisteva in una soppressione del TSH quasi totale, ora invece le attuali linee guida dell’American Thyroid Association per la gestione del cancro alla tiroide raccomandano un target di TSH nell’intervallo normale basso per la maggior parte dei tumori della tiroide a basso rischio. Questo perché i rischi della soppressione eccessiva del TSH generalmente superano i potenziali benefici di un’ulteriore riduzione del tasso di recidiva.

Consulta il tuo endocrinologo per maggiori informazioni.

*Excellent response: negative or non-specific structural or functional imaging findings and either suppressed Tg < 0.2 ng/mL or TSH-stimulated Tg < 1 ng/mL (Italian consensus on diagnosis and treatment of differentiated thyroid cancer: joint statements of six Italian societies -https://doi.org/10.1007/s40618-018-0884-2)

Tabella tratta da Follow-up dei tumori differenziati della tiroide
Massimo Torlontano1, Marco Attard2, Umberto Crocetti1, Michela Massa1
1Unità Operativa di Endocrinologia, IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, San Giovanni Rotondo
2Unità Operativa di Endocrinologia, Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello, Palermo (www.endowiki.it)

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FONTI

  • Pacini, F et al. “Italian consensus on diagnosis and treatment of differentiated thyroid cancer: joint statements of six Italian societies.” Journal of endocrinological investigation vol. 41,7 (2018): 849-876. doi:10.1007/s40618-018-0884-2
  • Biondi, Bernadette, and Leonard Wartofsky. “Treatment with thyroid hormone.” Endocrine reviews vol. 35,3 (2014): 433-512. doi:10.1210/er.2013-1083
  • Haugen, Bryan R et al. “2015 American Thyroid Association Management Guidelines for Adult Patients with Thyroid Nodules and Differentiated Thyroid Cancer: The American Thyroid Association Guidelines Task Force on Thyroid Nodules and Differentiated Thyroid Cancer.” Thyroid : official journal of the American Thyroid Association vol. 26,1 (2016): 1-133. doi:10.1089/thy.2015.0020

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