Statine e problemi muscolari

Facciamo chiarezza

STATINE – come agiscono

🔹Le statine sono dei farmaci per il trattamento dei livelli alti di colesterolo.

Riducono la sintesi epatica di colesterolo; in questo modo il fegato, non producendo nuovo colesterolo, cercherà di “rubarlo”dal sangue, aumentando così l’espressione di recettori sulla propria superficie che captano avidamente il colesterolo LDL circolante e così i suoi livelli ematici si abbassano. Meno colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) circola nel sangue, meno se ne depositerà sulla parete delle arterie, generando delle placche che possono restringere il lume dei vasi fino a chiuderli.

STATINE – efficacia

🔹Le statine perciò, in chi ha alti livelli di colesterolo, sono dei veri e propri farmaci salvavita, proteggendo da eventi mortali come ictus o infarti. A seconda di tipologia e dosaggio, sono in grado di ridurre i livelli di LDL dal 30 fino al 60% circa.

Sono dei farmaci sicuri, efficaci ed economici. Nonostante ciò, spesso quando vengono prescritte c’è grande diffidenza e preoccupazione da parte dei pazienti, che rifiutano di utilizzarle o non le assumono con regolarità. PERCHÈ?

STATINE E PROBLEMI MUSCOLARI

🔹Il motivo principale è il timore di danni muscolari, un effetto collaterale che certamente è descritto, ma con frequenza e gravità decisamente inferiori a quanto si creda.

LA PAROLA AI NUMERI

🔹Se ci basiamo sulla scienza e non sulle credenze, analizzando gli effetti collaterali descritti in scheda tecnica di una delle statine di maggiore utilizzo (atorvastatina), scopriamo che a livello muscolare il sintomo descritto come comune è il dolore (mialgia), che tuttavia spesso è di lieve entità e può essere autolimitante.

🔹L’effetto collaterale più temuto, ossia la necrosi muscolare (rabdomiolisi), è invece descritto come raro (fra 1:10.000 e 1:1.000). Una frequenza inferiore a quella con cui altri farmaci che assumiamo comunemente con minor preoccupazione (es. aspirina) possono dare sanguinamenti gastro-intestinali o insufficienza renale in soggetti predisposti.

https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_004852_044963_RCP.pdf&sys=m0b1l3

RISCHI-BENEFICI

🔹Ciò non significa che le statine siano la panacea e vadano assunte in modo indiscriminato, sono dei farmaci soggetti a prescrizione medica e come tali è giusto effettuare un’accurata visita prima di assumerli. Il senso del post è semplicemente evitare un’eccessiva demonizzazione di questa classe farmacologica. Messi infatti sul piatto della bilancia da una parte gli effetti positivi che apportano su colesterolo e protezione da ictus e infarti e dall’altra i problemi muscolari (che spesso non si verificano o, se lo fanno, si presentano in modo blando e tollerabile), si intuisce che siano di gran lunga maggiori i benefici dei rischi.

INTEGRATORE O STATINA?

🔹Nonostante ciò spesso si continuano a preferire gli integratori, assai più costosi e meno efficaci, che hanno certamente utilità nelle forme più lievi di ipercolesterolemia, ma quando serve un abbassamento più drastico delle LDL non bisogna aver paura di usare le statine.

FONTI:

https://www.escardio.org/Councils/Council-for-Cardiology-Practice-(CCP)/Education/muscle-pain-statins-and-nocebo-effect-one-more-evidence

https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_004852_044963_RCP.pdf&sys=m0b1l3

#endocrinoluigi

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